Intervento di Mariarosaria Longo, Vice-Presidente di Tech Rain S.p.A. sul tema del Cloud Computing, in occasione di "tuttoCLOUD", l'evento di FiereVirtuali.tv

Entro il 2015 l’UE avrà bisogno di 2,7 milioni di lavoratori qualificati nei settori dell’informatica, della sanità e della ricerca.
Nell’ambito della Strategia Europa 2020, l’Unione Europea si prefigge di assicurare entro il 2020 che il 75% degli uomini e delle donne tra i 20 e i 64 anni sia occupato. In questo scenario, la UE ha calcolato che entro il 2015 si verranno a creare 2,7 milioni di posti di lavoro qualificati nei settori dell’informatica, della sanità e della ricerca, 700mila per quanto riguarda solo l’IT.
Per uscire dalla crisi e preparare l’economia europea ad affrontare le sfide del prossimo decennio, la UE ha infatti individuato tre motori di crescita da mettere in atto mediante azioni concrete a livello europeo e nazionale: crescita intelligente (promuovendo la conoscenza, l’innovazione, l’istruzione e la società digitale), crescita sostenibile (rendendo la produzione più efficiente sotto il profilo dell’uso delle risorse) e crescita inclusiva (incentivando la partecipazione al mercato del lavoro e l’acquisizione di competenze).
Per quanto concerne in particolare il mondo del lavoro, la UE ha proposto nelle settimane scorse una serie di azioni concrete (suddivise in 13 punti) tese ad accelerare la riforma del mercato del lavoro in modo da: migliorare la flessibilità e la sicurezza dei mercati del lavoro (‘flessicurezza’); dare alle persone e alle imprese i giusti incentivi per investire nella formazione; assicurare condizioni di lavoro dignitose; assicurare infine che sul mercato del lavoro siano presenti le condizioni adeguate per la creazione di posti di lavoro, come la riduzione degli oneri amministrativi o la riduzione della fiscalità che grava sul lavoro e sulla mobilità.